Il professor Christian Ponti ha partecipato in qualità di “expert panellist” della delegazione italiana all’ottava sessione del “Working Group on Firearms” della Conferenza degli Stati parti della Convenzione delle Nazioni Unite contro il crimine organizzato transnazionale (link). L’evento è stato organizzato dal Segretariato di UNODC, e si è svolto dal 10 al 12 maggio scorso in modalità a distanza. L’agenda del Working Group aveva ad oggetto due temi. Il primo riguarda la riduzione dei flussi finanziari illeciti connessi ai traffici di armi nel quadro del target 16.4 degli obiettivi per lo sviluppo sostenibile. Il secondo punto in discussione, nel quale è intervenuto il professor Ponti con una relazione sulle migliori prassi legislative italiane (allegato), concerne invece l’utilizzo del Protocollo sulle armi da fuoco delle Nazioni Unite al fine di prevenire il dirottamento (diversion) delle armi dalla sfera lecita a quella illegale.
Al termine dei lavori il Working Group, a cui hanno preso parte le delegazioni di più di 100 Stati nonché numerose agenzie specializzate e organizzazioni intergovernative (Interpol, Europol, Eurojust, FRONTEX, WCO, UNODA, UNCCT, Wassenaar Arrangement, FATF, OSCE, OAS, ecc.) ha adottato un rapporto finale contenente numerose raccomandazioni, che serviranno ad orientare le politiche future degli Stati della Comunità internazionale nell’azione di contrasto dei traffici illeciti di armi da fuoco.

In allegato la relazione presentata dal prof. Ponti.