E’ online il sesto numero della Rivista di Studi e Ricerche sulla criminalità organizzata, consultabile al link: riviste.unimi.it/index.php/cross

Questo quarto numero del 2016 viene dedicato in forma monografica alla pubblicazione dei risultati di una ricerca appena conclusa da una équipe dell’Università Bocconi guidata dal professor Alberto Alessandri. Si tratta di una ricerca sulla espansione della criminalità organizzata nell’attività di impresa al Nord, misurata alla luce dei procedimenti giudiziari aperti per il reato di associazione mafiosa (ed eventuali altri reati concorrenti) presso la Procura della Repubblica di Milano dal 2000 al 2015. Il suo obiettivo è di arricchire il dibattito di elementi quantitativi certi, sia pure riferiti alla sola prospettiva giudiziaria e a una sola Procura (in ogni caso particolarmente attiva e collocata in un’area nevralgica della penetrazione mafiosa). Un lavoro importante, che aiuta a ridefinire e a precisare, a restituire il senso delle proporzioni e anche a porre problemi. La presentazione generale svolta dal direttore della ricerca viene così integrata da alcuni interventi teorici: di Alain Maria Dell’Osso sui limiti del reato di associazione mafiosa davanti alla fattispecie delle “mafie in trasferta”; di Eleonora Montani sulla controversa questione della partecipazione e del concorso esterno al reato di associazione mafiosa; di Francesca Chiara Bevilacqua sulla responsabilità degli enti (segnatamente le imprese) nello sviluppo dei reati di natura associativa; e infine di di Simona Romanò sugli strumenti di contrasto  all’economia mafiosa (con particolare riguardo alle misure di prevenzione).

Il numero è chiuso dalla consueta sezione “Storia e Memoria”, stavolta dedicata non a un documento ufficiale di denuncia o di analisi del fenomeno mafioso ma a un documento ufficiale di ispirazione opposta. Si tratta di alcuni passi della Relazione conclusiva della Commissione parlamentare antimafia della XIV legislatura (2001-2006), impegnata curiosamente –e con qualche narcisismo letterario- a demitizzare il fenomeno mafioso e a sconfessare la “credenza” che esso abbia seriamente a che fare con le dinamiche del voto e delle preferenze elettorali. Anche queste sono pagine che lo studioso deve conservare nel suo archivio personale. Buon 2017 a tutti i lettori.

sesto numero Rivista di Studi e Ricerche sulla criminalità organizzata