L’ università itinerante di Scienze Politiche si è rivelata sin dalla sua nascita nel 2013 uno dei casi più fortunati di “vacanze intelligenti”. Somma di emozioni civili, di intuizioni, di bisogno di scoperta e di amicizia, è diventata in pochi anni una esperienza accademica tra le più originali a livello nazionale. Passando per Palermo e Cinisi, per Ostia e Isola di Capo Rizzuto, per Casal di Principe, Lecce e l’Asinara, per Cesenatico e Genova, il basso Piemonte, Como e il Trentino, ha consentito a più di duecento studenti di diverse generazioni di vivere il bello della ricerca sul campo, lo stupore dell’apprendimento sotto le stelle, dell’amicizia cementata dagli studi e dalle discussioni senza tempo, dall’alba alla via Lattea.
Nell’ agosto 2026 questa esperienza eccezionale si svolgerà in una regione speciale. In «quel gran pezzo dell’Emilia», per riprendere il titolo felice del libro pubblicato nel 2005 da un sociologo anomalo e immaginifico come Edmondo Berselli. Non un’attrazione turistica ma un’attrazione inguaribile, nel nostro caso, per i clan della ‘ndrangheta calabrese, che hanno fatto dell’area tra Bologna, Reggio Emilia e Modena il loro “triangolo d’oro”. Asili e scuole tra i migliori al mondo, le tradizioni partigiane, l’alta partecipazione civica, il modello emiliano diventato riferimento per l’economia nazionale, nulla di ciò è bastato da anticorpo per la regione: come e perché è potuto succedere che la mafia calabrese ne conquistasse pezzi di territorio e di economia?
Il grande e stupefacente paradosso verrà studiato ed esplorato con scrupolo e curiosità incontrando giornalisti di inchiesta, esponenti di associazioni, magistrati, donne e uomini delle istituzioni e della società civile in una sequenza in cui, parlando di mafia e di antimafia, si inseguiranno testimonianze orali, film, letture, lezioni, seminari, visite ai luoghi.
Tutto avverrà sotto la guida del Prof. Nando dalla Chiesa, che questa formula didattica ha introdotto scommettendo sulla sua energia “liberatrice”, coadiuvato da alcuni dottorande/dottorandi di ricerca. E passerà per le tradizionali “pause di decompressione”, le discussioni improvvisate alle ore più imprevedibili, brevi gite e la classica, immancabile “macedonia del prof”.
Le possibilità di iscriversi sono ancora aperte per alcuni giorni.
Per informazioni logistiche andare sul sito www.cross.unimi.it.
Per le mail rivolgersi a unimitinerante@gmail.com
