È online il nuovo numero della Rivista di studi e ricerche sulla criminalità organizzata (numero 3 del 2025).
Il fascicolo raccoglie contributi che intercettano, da diverse angolazioni e prospettive disciplinari, alcune delle questioni più pressanti della nostra contemporaneità. Alberto Martinelli analizza la crisi dell’ordine internazionale e l’emergere di nuove dinamiche anomiche che favoriscono l’espansione delle reti criminali transnazionali. Pasquale Addesso esamina le vulnerabilità dei subaffidamenti negli appalti pubblici, mettendo in luce i rischi di infiltrazione mafiosa connessi ai nuovi assetti normativi .
Seguono due ricerche empiriche: Nicola Cavallotti propone una lettura ecologico‑territoriale della criminalità in Valtrompia, mostrando come pratiche illegali, conflitti ambientali e dinamiche produttive si intreccino nel tempo; Martina Locarni ricostruisce invece le modalità con cui le mafie si inseriscono nella filiera agroalimentare, con particolare attenzione al caso dell’Ortomercato di Milano e allo sfruttamento della manodopera .
Completano il numero la riflessione teorica di Giulia Cicolella sul rapporto tra sociologia e diritto penale nella definizione del fenomeno mafioso e il contributo storico di Ciro Dovizio sul soggiorno di Falcone e Borsellino all’Asinara, momento cruciale della risposta dello Stato alla violenza mafiosa.
Buona lettura!
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