Mantova. Il 24 settembre 2011 un piccolo imprenditore si presenta alla caserma dei carabinieri. E’ spaventato, si sente sotto scacco. E il suo racconto apre uno squarcio su un mondo che si credeva lontano almeno mille chilometri. Sono state le sue dichiarazioni a dare il via all’inchiesta Pesci, che ha smascherato le mire della cosca di Nicolino Grande Aracri, boss della ‘ndrangheta di Cutro in provincia di Crotone, nei territori di Mantova e Cremona. Estorsioni, incendi, intimidazioni, corruzioni e mazzette. Un quadro pesante, ricostruito dalla DDA di Brescia, che ha portato alle prime condanne per associazione mafiosa nella Lombardia Orientale.
Per questo Libera Lombardia ha scelto di celebrare proprio a Mantova la XXIII Giornata delle memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, in contemporanea con la piazza di Foggia (info qui: https://www.facebook.com/events/166489730801636/ e qui: https://www.facebook.com/LiberaMi/)

E proprio in vista dell’imminente 21 marzo, l’Osservatorio sulla Criminalità Organizzata – Cross e Libera Milano hanno deciso di organizzare un momento di conoscenza, memoria e sensibilizzazione, presentando il libro di Rossella Canadè, giornalista della Gazzetta di Mantova che per prima ha colto i segni della presenza mafiosa nella città lombarda capitale della cultura 2015. L’appuntamento è mercoledì 7 marzo a partire dalle ore 18 presso la Casa dei Diritti, Via De Amicis, 10, Milano.

Ne discutono con l’autrice

Nando dalla ChiesaUniversità degli Studi di Milano
Claudia Moregola – Direzione Distrettuale Antimafia di Brescia
Federica CabrasUniversità degli Studi di Milano

Modera Martina MazzeoLibera Milano

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