L’offerta didattica nel campo degli studi sulla criminalità organizzata si compone per il terzo trimestre dell’anno accademico 2020/2021 dei seguenti corsi tenuti all’interno dei corsi di laurea della Facoltà di Scienze politiche, economiche e sociali. 

SOCIOLOGIA DELLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA
lunedì, martedì e mercoledì, ore 9.30 (termina il 25 maggio). 6 CFU
È il primo corso ufficiale sulla criminalità organizzata introdotto nella storia dell’università italiana (2008-2009). Propone un alfabeto il più possibile rigoroso per leggere le maggiori organizzazioni mafiose italiane nel loro rapporto con la storia sociale, politica, istituzionale ed economica del Paese. Analizza le caratteristiche di fondo dell’impresa mafiosa e le sue capacità di condizionamento dell’economia legale. Il suo obiettivo è formare le conoscenze critiche necessarie su un tema cruciale per la democrazia e perennemente materia di stereotipi. Il corso dà spazio anche alle dinamiche alternative emergenti nel sistema sociale, dai movimenti antimafia alla nuova economia in formazione sui beni confiscati.
(Prof. Nando dalla Chiesa)


SOCIOLOGIA E METODI DI EDUCAZIONE ALLA LEGALITÀ
lunedì e martedì, ore 17.30 (termina il 15 giugno). 6 CFU
È una disciplina recente e in via di sviluppo, in linea con gli orientamenti internazionali volti a fondare scientificamente nuove strategie culturali ed educative contro la corruzione e il crimine organizzato. Il suo obiettivo è di offrire conoscenze e campi di riflessione utili a portare al livello più profondo e consapevole il conflitto con le culture criminali, attraverso la promozione di adeguati paradigmi etici e sentimenti civili. Il corso punta a sistematizzare i percorsi e i modelli di prevenzione e formazione realizzati in Italia negli ultimi decenni in contesti diversi, dalla scuola al teatro al carcere, e a raccordarli con alcuni grandi filoni del pensiero politico, filosofico, sociale, civile e pedagogico.
(Proff. Nando dalla Chiesa e Martina Panzarasa)


SOCIOLOGIA DELLA MEMORIA
lunedì, ore 15.30-17.30; martedì, ore 17.30-19.30; mercoledì, ore 15.30-17.30 (termina il 21 giugno). 9 CFU
Quali sono i meccanismi sociali che influenzano la memoria, il ricordo e l’oblio nella società contemporanea? E qual è il rapporto che i gruppi sociali hanno con il proprio passato e, inevitabilmente, con il proprio presente e il proprio futuro? Quali tracce profonde lascia la violenza nella memoria collettiva? E come mai alcune memorie di eventi e storie passate che hanno creato dei traumi diventano patrimonio condiviso mentre altre vengono rimosse e negate?
Il corso di Sociologia della memoria – aperto a tutti gli studenti dell’Ateneo come corso a offerta libera – offre strumenti utili a rispondere a queste domande, soffermandosi sull’intreccio tra memoria, violenza e trauma, in particolare nella storia recente della società europea, con approfondimenti dedicati alla storia rimossa del colonialismo, ai nessi esistenti tra nazismo, fascismo e razzismo, al terrorismo e alla strategia della tensione, alla violenza mafiosa e alle migrazioni mediterranee. Quest’anno uno dei temi di approfondimento, particolarmente legato all’attualità, si occupa di indagare la memoria traumatica del tempo presente con particolare riferimento all’esperienza della pandemia.
(Prof.ssa Monica Massari)


POLITICHE DELLA SICUREZZA E DELL’INTELLIGENCE
Lunedì e martedì, ore 15.30 (termina il 15 giugno). 6 CFU
Il corso studia in una prospettiva integrata due campi d’azione fondamentali per la difesa/promozione della sicurezza e della legalità in una democrazia: quello delle politiche generali volte a prevenire l’ insorgenza di manifestazioni criminali e terroristiche e quello degli approcci mentali e operativi più idonei a contrastarle. In una prima parte esso si occupa in particolare delle strategie di prevenzione della criminalità organizzata -con speciale riferimento ai modelli socio-istituzionali di controllo del territorio- e delle modalità di confronto sul piano organizzativo e investigativo. In una seconda parte si occupa invece delle strategie e delle forme di intelligence volte a combattere le differenti tipologie di terrorismo con riferimento alle loro radici storiche e alle loro reti di relazioni, nonché alle implicazioni politiche e giuridiche internazionali dell’azione di contrasto.
(Prof. Nando dalla Chiesa e Armando Spataro)


LABORATORIO DI GIORNALISMO ANTIMAFIOSO
Ogni martedì, ore 11.30 (dal 13 aprile al 22 giugno). 3 CFU
Il Laboratorio costituisce l’unica opportunità istituzionalizzata dell’Università degli Studi per studiare e misurarsi, anche praticamente, con questo importante e speciale tipo di giornalismo. La sua storia, i suoi modelli di inchiesta, il suo linguaggio, anche fotografico, i contesti in cui è costretto a operare, sono al centro di incontri ricchi di testimonianze, di cui la denuncia e la memoria, la finezza narrativa e la ricostruzione storica, costituiscono prospettive fondamentali. Il Laboratorio dà spazio anche alle esperienze di giornalismo antimafioso cresciute nei più diversi contesti internazionali, spesso obbligate a pagare a duro prezzo il proprio impegno per la libertà di informazione.
(Dott.ssa Martina Mazzeo)

NOTA GENERALE
Tutti i corsi indicati si svolgono in sincrono su Teams. Per accedervi consultare i rispettivi siti Ariel.
Sociologia della Memoria è corso a offerta libera. Sociologia della Criminalità Organizzata è inquadrato nel corso di laurea di GLO. Sociologia e Metodi di Educazione alla Legalità è inquadrato nei corsi di APP e SPO. Politiche della Sicurezza e dell’Intelligence è in quadrato nel corso di APP. Il laboratorio di Giornalismo Antimafioso è inquadrato nel corso di GOV.
Tutte le materie possono comunque essere inserite nei crediti liberi disponibili per gli studenti di Unimi. Si ricorda che CROSS rilascia a richiesta un attestato di specializzazione (senza valore legale) in materie di Criminalità Organizzata: di primo livello per chi ha conseguito 18 crediti; di secondo livello per chi ne ha conseguiti 27.
Al conseguimento dell’attestato contribuiscono anche i seguenti corsi le cui lezioni si sono tenute nel primo o secondo trimestre: Geopolitica e criminalità organizzata (prof. Nando dalla Chiesa, 6 CFU), Strategie internazionali di contrasto alla criminalità organizzata (prof. Christian Ponti e dott.ssa Ilaria Meli, 9 CFU), Global criminal organizations (prof.ssa Ombretta Ingrascì, 6 CFU), Criminalità economica e finanziaria (prof.ssa Stefano Pellegrini, 6 CFU), Laboratorio Arte, cultura e criminalità organizzata (dott.ssa Ilaria Meli, 3 CFU), Laboratorio Criminalità organizzata e metodologia della ricerca (dott. Luca Bonzanni, 3 CFU)