Si tratta del primo corso introdotto nella storia dell’università italiana per studiare istituzionalmente il fenomeno della criminalità organizzata. Proposto la prima volta nell’anno accademico 2008-2009, ha suscitato un immediato e crescente interesse da parte degli studenti diventando in poco tempo l’epicentro di una nuova sensibilità del mondo universitario lombardo sul tema e dando vita a decine di tesi di laurea all’anno.
E’ volto in particolare allo studio in chiave comparata della storia sociale delle tre principali organizzazioni criminali italiane (mafia, camorra, ’ndrangheta) e allo studio dell’impresa mafiosa. Si è dato programmaticamente il compito di liberare il senso comune colto dai molti stereotipi divulgati sul fenomeno mafioso in particolare al nord, ma anche ì di superare la prevalenza dell’ottica giudiziaria impostasi nel vuoto di analisi scientifiche, di inchieste giornalistiche e di consapevolezza delle istituzioni politiche ed economiche.
Ha dato contributi importanti di ricerca grazie alle molte tesi di laurea dedicate ai cosiddetti “studi di comunità” nella realtà lombarda, agli sviluppi dei movimenti antimafia o alle forme internazionali di criminalità organizzata. Propone ogni anno un seminario di approfondimento interno al corso e le testimonianze in aula di protagonisti di primo piano della lotta alla mafia.

6 crediti
Prof. Nando dalla Chiesa

Cultori della materia:

Dott. Luca Bonzanni, Dott.ssa Federica Cabras, Dott.ssa Ilaria Meli